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LA RAZZA FRISONA

La razza ovina Frisona ha antiche origini. La traviamo già rappresentata nelle sue forme attuali in antichi dipinti Olandesi del '400. Dalla originaria Frisia (Olanda nord-orientale) si diffuse principalmente lungo i territori costieri compresi tra le Fiandre e la Danimarca. Ha rischiato varie volte l'estinzione e ancora nei primi anni del '900 ha subito rinsanguamenti con razze Inglesi. Già a partire dalla seconda metà del 19░ secolo allevatori competenti ne iniziarono la selezione e il miglioramento utilizzando criteri moderni e scientificamente validi. Il suo primo Libro Genealogico venne istituito in Olanda nel 1908. Attualmente l'Olanda è ancora il paese dove la Frisona ha la sua maggiore diffusione anche se la maggior parte degli allevamenti sono di tipo amatoriale e gestiti da appassionati. A LG sono iscritti meno di 10.000 capi. E' conosciuta, non a torto, come la razza da latte più produttiva e il suo latte presenta ottime caratteristiche casearie per l'elevato tenore proteico e lipidico.

Allevata da sempre in piccoli numeri, vuole la tradizione che sia stata selezionata dalle donne, essendo loro incaricate di gestire il gregge nell'antica famiglia contadina Olandese. A questo, sempre secondo la tradizione, si fa risalire il motivo del carattere particolarmente docile che la contraddistingue.

Allevata in purezza offre produzioni particolarmente elevate e molto superiori alle razze nostrane e si presta molto bene sia all'allevamento in cattività che al pascolo. I maschi Frisoni utilizzati negli incroci su altre razze da latte conferiscono aumenti di produzione nella discendenza e sono considerati eccellenti miglioratori.

In Israele l'ottima razza Assaf, selezionata nella metà del secolo scorso, è stata costituita utilizzando maschi Frisoni su femmine Awassi, razza comune locale.

La Frisona è una pecora dala corporatura medio-pesante. Il peso della femmina è compreso tra 55 e 70 kg. ,quello del maschio tra 90 e 120 kg. Entrambi sono acorni, solo il maschio presenta abbozzi cornei privi di rilievo. Il vello è bianco e costituito da lana con fibre di buon valore tessile (lana croiseè) per chi ha ancora la fortuna di poterla utilizzare. La femmina è poliestrale con calori ripetuti prevalentemente tra agosto e marzo. La lattazione dura 270 giorni. Mammelle ben sostenute e capezzoli normalmente ben orientati e di media dimensione favoriscono il ricorso alla mungitura meccanica. La maturità sessuale si raggiunge nella femmina al 6░ mese, un pò prima nel maschio. La produzione tipica del soggetto si ottiene a partire dalla 3░ lattazione. I parti sono prevalentemente gemellari con peso alla nascita tra 2,5 e 4,5 kg. Gli agnelli raggiungono i 30 kg. in 100 giorni. Le carni sono apprezzate, magre e prive di particolari connotazioni ircine, corrispondono molto al gusto attuale del consumatore.

In Italia la razza Frisona non ha mai raggiunto una diffusione elevata. I costi, la diversità delle tecniche tradizionali di allevamento e l'obiettiva difficoltà di reperimento di capi validi per la riproduzione all'estero sono probabilmente sempre state barriere difficilmente superabili.

Solo in anni recenti pochissime aziende Italiane di allevamento in purezza hanno consentito di diffondere la conoscenza della razza nel nostro paese. Tra queste, l'allevamento Le Motte, ha seguito fin dall'inizio la strada della selezione qualitativa offrendo alla scelta degli allevatori interessati alla razza, animali di elevato valore genetico, completamente risanati e adatti alle condizioni medie di allevamento nostrane.

La scarsa conoscenza diretta della razza Frisona ha portato in passato alla diffusione di talune informazioni non esatte. Tra queste l'idea che fosse sensibile alle patologie polmonari. Si è accennato come in Olanda gli allevamenti fossero di piccole dimensioni e spesso condotti con elevati gradi di consanguineità. E' presumibile che la positività al Visna-Maedi, virus predisponente all'equivalente ovino dell'Aids, fosse molto elevata e conseguentemente alta la sensibilità a tutte le patologie collegate a questa condizione.
Oltre a ciò va considerato che difficilmente i capi migliori venivano venduti , spesso anzi succedeva il contrario, in special modo per quelli destinati all'esportazione. In realtà , per esperienza diretta possiamo affermare che disponendo, come all'allevamento Le Motte, di soli capi negativi al virus, gli animali si dimostrano rustici e resistenti e non presentano alcuna sensibilità particolari alle patologie.

Un'altra idea comunemente diffusa è quella cosidetta dei "5 litri al giorno". Cosa che naturalmente ingolosisce tutti. In realtà, anche se sono noti casi di produzioni eccezionali intorno ai 1.100 kg/anno, nella pratica corrente non è con questi valori che bisogna fare i propri conti. Per esperienza d'allevamento possiamo confermare che i valori medi normali sono tro 500 e 600 kg/anno/capo. Livelli che superano abbondantemente il doppio di quanto è possibile fare con le migliori razze domestiche. Ciò è ancora oiù importante se si considera che stabilita la quantità annua di latte che si desidera, ottenerla con le Frisone significa impiegare meno della metà dei capi necessari a qualsiasi altra razza. E questo significa meno lavoro, meno alimenti, meno spazio stalla, meno veterinario.. e cosi via. In definitiva più reddito. Che è ciò che conta.

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LA RAZZA ZWARTBLES

La razza Zwartbles è di costituzione particolarmente recente. In Olanda è riconosciuta come razza autonoma e dotata di un proprio Libro Genealogico dal 1985 ed è considerata una razza rara.
Ha trovato una certa diffusione in Inghilterra dove i suoi estimatori sono numerosi anche se gli allevamenti sono prevalentemente gestiti da appassionati. Anche lý è stato istituito un Libro Genealogico nel 1995 al quale risultano iscritti poco più di 5.000 capi.

Viene dall'incrocio in purezza dei capi a vello marrone occasionalmente presenti nella Frisona e dalla successiva loro selezione che ne ha fissato le caratteristiche, tipicamente la presenza di calzini bianchi su uno o più arti e la lista bianca che va dalla fronte al naso. Dal punto di vista morfologico non presenta differenze dalla Frisona e ne conserva anche la caratteristica "coda di topo" priva di lana. Di norma il vello è nero alla nascita e assume una tonalità più marrone col progredire dell'età. A livello di prestazioni produttive non si discosta nella media dalla Frisona tipica alla quale rimandiamo per la descrizione delle caratteristiche generali che sono comuni.

Ottime madri molto prolifiche e dal carattere particolarmente gentile.

La nostra selezione discende da un originario nucleo costituito da femmine ad alto livello di produzione di latte che è ulteriormente migliorato nel corso delle generazioni.

I maschi, oltre che per gli incroci in purezza vengono utilizzati come miglioratori  nell'incrocio con razze nostrane. In Inghilterra vengono impiegati come terminali nell' incrocio per l'ottenimento di agnelli da macello per le caratteristiche particolarmente apprezzate delle carni e il veloce tasso di crescita degli agnelli.
Il vello nero, se impiegati su femmine bianche, interessa circa un quarto della discendenza F1 e tende a perdersi nelle generazioni successive se reincrociate con maschi bianchi, essendo il carattere recessivo.


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